La battaglia di Silvia

 

Quell'ostacolo insormontabile tra lei, Silvia Cerizza 33 anni disabile costretta su una sedia a rotelle, e il treno che ogni giorno prendeva per andare a lavorare. Adesso quel buco di 25 centimetri tra la banchina del binario 1 e il convoglio, alla stazione Greco Pirelli, sarà colmato entro l'anno: Rfi ha approvato un piano di lavori per abbattere le barriere architettoniche della stazione.
La storia di Silvia ha avuto una svolta a novembre dello scorso anno quando, su Repubblica Milano, ha raccontato la sua lotta per andare a lavorare ogni giorno. Affetta dalla atassia di Friedreich -- una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso che l'ha costretta su una carrozzina -- aveva bisogno costante di un aiuto per salire sul Besanino che collega il suo paese, Besana Brianza, alla stazione più vicina all'ufficio. Silvia lavora all'università Bicocca, dove fa parte del personale tecnico amministrativo con un contratto part-time: all'andata era il padre ad aiutarla a salire e al ritorno, per qualche tempo, il capotreno e un operatore della stazione l'hanno sollevata con la carrozzina facendola salire sul vagone. Poi, un giorno la lettera che ha interrotto questa possibilità: «Siamo davvero spiacenti di doverle comunicare la nostra impossibilità a continuare a fornire l'assistenza alle operazioni di incarrozzamento nella stazione di Milano Greco-Pirelli in partenza con il treno 5147 poiché la normativa vigente richiede, per ragioni di sicurezza, per tali operazioni l'utilizzo di un carrello elevatore e di personale abilitato all'uso». Firmato, il direttore commerciale di Trenord.
Adesso, lo stesso direttore commerciale le ha dato la buona notizia: ovvero l'attuazione ufficiale del progetto di ristrutturazione della stazione di Greco Pirelli presentato il 20 gennaio in Regione da Rfi.
«Si prevede la realizzazione di un nuovo sottopasso di collegamento di tutte le banchine completo di ascensori -- si legge nella lettera -- e l'innalzamento di tutti i marciapiedi ad altezza adeguata. I lavori per la realizzazione del sottopasso sono già cominciati, l'innalzamento del marciapiede del primo binario sarà ultimato entro quest'anno, mentre per i restanti quattro binari i lavori di ristrutturazione saranno completati entro la fine del 2018. Inoltre verranno avviati anche i lavori di riqualificazione del fabbricato viaggiatori e del sottopasso esistente, nonché delle aree esterne alla stazione».
Un passo importante, ma ancora molto rimane da fare. Per quanto riguarda le altre stazioni in città, Rfi ha 9 fermate su 19 dove ancora si devono fare degli interventi: l'innalzamento dei marciapiedi (che consente a chi è in carrozzina di salire da solo) è in corso a Porta Garibaldi e si farà entro breve anche a Centrale e Lambrate. Il tema dell'adeguamento riguarda anche i treni, visto che non tutti sono adeguati a ospitare sedie a rotelle. Nel caso di Trenord il 75 per cento dei convogli sono stati costruiti dopo gli anni '90 e sono quindi accessibili, tuttavia c'è una quota di circa 80 treni che sono ancora off limits per chi è costretto su una carrozzina. (l.d.v.)


 

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