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Parte il Roadshow per presentare l’Osservatorio sull’Open Innovation e Corporate Venture Capital

CON LA TAPPA DI SMAU A PADOVA AL VIA IL TOUR ORGANIZZATO DA SMAU, ASSOLOMBARDA E ITALIA STARTUP PER PRESENTARE I DATI DEL PRIMO OSSERVATORIO SULL’OPEN INNOVATION E CORPORATE VENTURE CAPITAL

 

Dopo la presentazione nazionale a Smau Milano e successivamente a Smau Napoli, i dati dell’Osservatorio sull’Open Innovation e Corporate Venture Capital realizzato da Smau, Assolombarda e Italia Startup, saranno presentati nell’ambito di un Roadshow che farà tappa a Padova e Bologna – nell’ambito degli eventi Smau – ma anche Torino, Roma e Bari – presso le sedi di Confindustria – per poi tornare nuovamente a Milano, a ottobre con la presentazione della seconda edizione. Obiettivo degli appuntamenti è quello di sensibilizzare le imprese sulle opportunità di innovazione e rinnovamento offerte dal modello dell’Open Innovation.

Milano, 16 marzo. Si chiama Open Innovation ed è la nuova modalità con cui le imprese più moderne rispondono oggi alle loro esigenze di ricerca e sviluppo in maniera coerente con la rapidità d’azione che l’attuale contesto competitivo richiede: non più attraverso reparti interni, bensì attraverso l’incontro con attori economici esistenti, in primis con le startup innovative e il relativo ecosistema di incubatori e acceleratori.

Per monitorare questa dinamica Assolombarda, Italia Startup e Smau, in partnership con Ambrosetti e Cerved hanno realizzato l’Osservatorio Open Innovation e Corporate Venture Capital, presentato in anteprima nazionale nell’ambito dell’edizione 2016 di Smau Milano. L’Osservatorio punta, da un lato, a dare una prima dimensione al fenomeno del Corporate Venture Capital italiano, inteso come investimento finanziario e industriale in startup innovative italiane, e dall’altro a individuare modelli concreti e replicabili di Open Innovation.

L’Osservatorio, i cui dati completi sono disponibili sul sito http://www.osservatorio-openinnovation.it/, sarà presentato nell’ambito di un Roadshow che nel 2017 farà tappa a Padova, il 30 e 31 marzo, in occasione di Smau Padova, a Bologna l’ 8 e 9 giugno, sempre all’interno di Smau, per poi toccare le città di Torino, Roma, Bari e tornare a Milano, dove dal 24 al 26 ottobre, nell’ambito della prossima edizione di Smau, sarà presentata la seconda edizione che conterrà i dati aggiornati e nuove case history di aziende che hanno avviato progetti di Open innovation.

“Con Assolombarda e Italia Startup abbiamo deciso di andare a raccontare, direttamente a casa delle imprese del territorio, i risultati dell’Osservatorio in quanto è fondamentale per loro conoscere e comprendere le opportunità di innovazione e di rinnovamento che il modello dell’Open Innovation offre” anticipa Pierantonio Macola, Presidente di Smau. “Grazie all’Open Innovation, infatti, è possibile dar vita a una nuova modalità di collaborazione a rete, che si sostituisce al vecchio distretto industriale e prescinde dal territorio di appartenenza, ma facilita rapporto fra l’impresa, che ha competenza, mercato, finanza, e le startup innovative, che portano in dote conoscenza, ricerca e innovazione.  Ed è proprio questo che emerge dai dati dell’Osservatorio che andremo a presentare: delle oltre 6.400 startup innovative, quasi 2.000 sono già oggi partecipate da imprese in logica Open Innovation e nel 59% dei casi la startup partecipata non appartiene al medesimo territorio dell'impresa”.

“Quando Assolombarda nel 2014 ha lanciato il progetto Startup Town per supportare le startup milanesi, aveva ben chiara l’importanza di creare occasioni di incontro e di matching per incentivare collaborazioni tra startup e imprese consolidate.” Afferma Alvise Biffi, Vice Presidente Piccola Industria Assolombarda con delega all’Open Innovation e coordinatore dell’Industry Advisory Board di Italia Startup. “E’ importante che Assolombarda e tutto il sistema Confindustria lavorino costantemente per facilitare e incentivare l’Open Innovation, visto che rappresentano il più importante patrimonio imprenditoriale del nostro Paese. L’Osservatorio realizzato con SMAU e Italia Startup ci consente di monitorare con attenzione e studiare le migliori strategie per far parlare questi due mondi.”

 “Siamo partiti a ottobre 2015, a Smau Milano, insieme ad Assolombarda – dichiara Federico Barilli, Segretario Generale di Italia Startup – e in poco più di 1 anno sono stati già raggiunti risultati importanti. Le aziende coinvolte nell’ambito dell’Industry Advisory Board associativo sono quasi 30. I modelli e i casi di successo identificati sono qualificati e di diversi settori industriali. L’Osservatorio è un punto di riferimento per il mercato. Partiamo con il road show sui territori con l’obiettivo strategico di diffondere le buone pratiche e di spingere tanti altri imprenditori, sia quelli consolidati sia quelli giovani e innovativi (le startup), ad integrare i propri prodotti e le proprie soluzioni, per portare innovazione ai primi e crescita alle seconde”   

A Smau Padova e in tutte le tappe del Roadshow Smau, l’Osservatorio Open Innovation sarà al centro del programma degli Smau Live Show, eventi portanti del format Smau trasmessi anche in live streaming in cui, accanto ai migliori casi di successo di aziende ed enti locali vincitori del Premio Innovazione Smau, partecipano startup innovative, key player del digitale e stakeholder del territorio. Il primo appuntamento sul territorio si terrà il 30 marzo alle ore 14.30 al Padiglione 11 di PadovaFiere con lo Smau Live Show dal titolo “Open Innovation, una visione collaborativa che sfrutta le sinergie tra aziende, startup e centri di ricerca”. L’evento vedrà la presentazione dei dati dell’Osservatorio, con un focus sul territorio e una tavola rotonda che ospiterà, Seeweb, Riello Group, Confindustria e Regione del Veneto.

Durante gli Smau Live Show saranno raccontati casi di aziende che hanno già sviluppato progetti di Open Innovation al proprio interno, come ad esempio il caso della Giordano Riello International Group. L’azienda è guidata da una delle più importanti famiglie di industriali italiane che crede fortemente nel valore della contaminazione di idee in un’ottica di Open Innovationn con l’obiettivo di sviluppare soluzioni sempre più innovative per soddisfare le aspettative dei clienti. Proprio con questo obiettivo Giordano Riello ha dato vita, insieme a due soci, ad Nplus, una azienda innovativa manifatturiera che si occupa di progettazione e produzione di schede elettroniche per diversi tipi di applicazioni e cablaggi. Nplus a sua volta controlla due start up: Nplus Marine & Rail che opera con applicazioni speciali in ambiato navale e ferroviario e Nplus Lighting che progetta e produce corpi illuminanti a LED.  L’obiettivo della startup, che oggi conta 15 dipendenti e ha un fatturato di circa 1.7 milioni, è quello di creare applicazioni sempre più sofisticate nel settore elettronico ed illuminotecnico puntando su standard qualitativi di eccellenza.

Durante lo Smau Live Show sarà raccontata anche l’esperienza di Seeweb, un Cloud Computing Provider che offre soluzioni IT. L’azienda ha iniziato a “praticare” il modello dell’Open Innovation intorno al 2005/2006, dopo aver verificato la difficoltà di fare innovazione “dall’interno”, a partire dalla soluzione di uno specifico problema o di una specifica esigenza. All’inizio l’azienda ha creato dei newsgroup, spazi di discussione aperti sui quali era possibile intercettare persone, idee, talenti. Più di recente  ha aperto dei contest, visibili sul blog, dedicati ad esempio alla sicurezza. Questo processo collaborativo e aperto è favorito dal fatto che spesso si lavora su soluzioni basate su open source, e in molti casi non c’è interesse a proteggere una soluzione con brevetti, quanto piuttosto a portarla velocemente sul mercato, prima degli altri. L’azienda ha riscontrato benefici nella possibilità di attingere e di sviluppare a soluzioni, prodotti e opportunità - per l’azienda stessa – che nascono in un ambiente più vivace e libero da vincoli e condizionamenti, e spesso anche più recettivo riguardo alle esigenze e ai bisogni del mercato.

 

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