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Gianfranco Caliendo e Flora Contento tra classici immortali e canzoni di autori contemporanei

20/03/2017

 

AMANAPOLI un disco che raccoglie 20 canzoni  tutte rigorosamente in dialetto e che spaziano tra classici immortali e canzoni di autori contemporanei, accomunate da un alto contenuto emotivo.

 

Ad interpretare le canzoni sono sia Gianfranco Caliendo 10 brani)  che Flora Contento ( 5 brani) che oltre a brani interpretati singolarmente si cimentano anche in coppia con ben cinque  brani

 

Il disco è prodotto da Officine della musica by N.M.Project Edizioni musicali che ha anche diffuso di recente un video dal titolo i "Vafancù", brano in pieno stile Squallor.

 

FLORA CONTENTO  nasce a Napoli nel 1961, ultima di 5 figlie, in una famiglia con spiccate tendenze

 

artistiche, con un nonno poeta e i genitori con un buon talento vocale. Prestissimo mostra le sue due grandi attitudini : il canto e la poesia.Sposatasi in giovanissima età, non ha la possibilità di coltivare le sue grandi passioni, anche perché è mamma per tre volte ed è stata impegnatissima a crescere le tre figlie Eliana, Federica e Roberta. Si concede soltanto qualche anno di studio del pianoforte, seguita dalla maestra Monica Turri che arricchisce i suoi orizzonti musicali.Negli anni 90 si trasferisce a Somma Vesuviana, ed entra a far parte della “Corale Vesuviana”, ove spicca nella sezione “soprani”.Continua sporadicamente a scrivere poesie e a cantare, “approfittando” di qualche impegno di “piano bar” e di occasioni festive. Nel 2010, decide di raggiungere un suo vecchio amico di famiglia, Gianfranco Caliendo, e si iscrive alla sua rinomata Accademia di Canto.Gianfranco scopre le sue qualità vocali e anche il suo talento per la scrittura, e la coinvolge in alcuni progetti, tra cui “Fatti Santo” un brano dedicato alla beatificazione di Don Giustino Russolillo, in cui Flora incide anche “Un seme caduto dal cielo” , un canto dedicato al prete fondatore dei Vocazionisti. Poi scrive 3 brani per il nuovo disco di Vito Marletta, ( il compianto cantautore che si ricorda per una partecipazione al Festival di Sanremo 1997 ) e, nel 2012 lavora al progetto “Vittoria” ispirato dalla tragedia che coinvolge una famiglia che abita a pochi passi dalla sua casa. Prodotto da Officine della Musica, etichetta diretta dal suo amico Gianfranco Caliendo, il brano è inserito in una compilation, “Radio Hit Estate 2012”, ed è davvero molto emozionante perché parla della solitudine e del dolore che investe la bambina figlia di Melania Rea, esattamente ad un anno dalla sua barbara uccisione. L’anno successivo scrive il primo inedito di Gianfranco, “Memorie di un Pazzo” che da’ il titolo all’intero CD. Poi, seguono: “Radio Amore” scritta con Caliendo per la storica emittente campana e cantata da grandi voci del passato ( Camaleonti, Antonello Rondi, Francesca Alotta, Homo Sapiens, Santo California, Romans, Daniel Santacruz e lo stesso Gianfranco)e, nel 2014, “Mille Voci” , sigla del famoso format televisivo, cantato da Gianni Nazzaro, Stefania Cento e Gianni Drudi. Sempre nel 2014, Officine della Musica pubblica “Mo’ vene Natale” il suo primo cd interamente da solista, in cui , oltre a raccogliere canti della tradizione natalizia partenopea, compaiono 2 inediti : “Natale senza ‘e te” e “Tammurriata ‘e Natale” . Nell’inverno 2014/2015 arriva la nuova compilation “Radio Hit” che contiene “Come mai” , il suo nuovo singolo e “Non si fa” cantata da Gianfranco con la partecipazione del rapper Ciccio Merolla. Tra le ultimissime produzioni della coppia Caliendo - Contento si annotano : “Cia’ guaglio’”, commuovente brano dedicato a Pino Daniele (interpretato, nella prima versione, da Andrea Sannino e Pietra Montecorvino e nella più recente versione dagli stessi autori), “Amore Azzurro”, l’inno della squadra del Napoli 2015/2016, cantato da Gianfranco con Antonello Rondi, Monica Sarnelli, Patrizio Oliva, Gianni Donzelli degli Audio 2, i fratelli Artesi e Tony Cicco della Formula 3 . Nell’estate del 2016 Officine della musica pubblica un nuovo Radio Hit, in cui compare “La Musica Italiana” , cantata dai leader di gruppi degli anni 70 (Pietro Barbella, Gianfranco Caliendo, Claudio Lumetta, Gianni Minuti, Daniele Montenero e Franco Morgia )Negli ultimi anni è protagonista dello spettacolo di Canzoni Classiche Napoletane “Napoli Classic in tour” in cui spicca per le sue interpretazioni.A dicembre del 2016 esce, finalmente, “Amanapoli”, condiviso con il suo partner artistico e sentimentale Gianfranco Caliendo. All’interno del disco lei interpreta, da solista, delle stupende canzoni, tra cui “’Na mamma” di Nino D’Angelo, “’E femmene” di Salemme e, scritte da lei stessa “’E mamme ‘e ‘na vota”. Inoltre firma i testi di “Sperammo ca’nun chiove”, la già citata “Cia’ guagliò”, e il tormentone del web “Vafancù”, in pieno stile “Squalloriano”.

 

Gianfranco Caliendo nasce a Firenze da una famiglia napoletana con grandi tradizioni musicali. Il

 

nonno Ettore è mandolinista, il padre Mario polistrumentista e zio Eduardo, docente della cattedra di chitarra al conservatorio di Avellino, è lo storico chitarrista di Roberto Murolo, presente in tutte le sue incisioni, ricercatore e rielaboratore dell’antologia “Napoletana”.

Dopo varie esperienze in rock band cittadine incontra, nel 1974, Gianni Averardi che lo invita ad affiancarlo in un progetto che diverrà fondamentale per la sua carriera artistica: Il Giardino dei Semplici. 
Ai due fondatori si affiancano presto Andrea e Luciano e la produzione del gruppo è gestita da due grandi della musica leggera italiana: Totò Savio e Giancarlo Bigazzi.
La band è proposta dalla CBS Sugar al Festivalbar 1975, con il brano “M’innamorai”, cantato da Gianfranco e da Luciano, che nell’autunno dello stesso anno è già un successo e registra il suo ingresso nella Hit Parade di Lelio Luttazzi il 2 Gennaio del 76.
Il sogno del giovanissimo Caliendo era ormai diventato una realtà.
Con il Giardino dei Semplici egli ci resterà…una vita. 38 anni ! 
Oltre ad essere la voce solista del gruppo, compito spesso diviso con Luciano, Gianfranco scriverà circa l’ 80 % della produzione del gruppo, sin dal primo album omonimo che contiene brani interamente composti e cantati da lui, parole e musica (Donna di mille anni , Pzza Medaglie d’oro) ed altri condivisi.
Intanto arrivano altri eclatanti successi per il gruppo: “Tu ca’ nun chiagne”, “Vai”, “Tamburino” e soprattutto “Miele”, che risulta il disco più venduto del Festival di Sanremo 1977.  Gianfranco continua a confezionare brani che restano nel cuore delle persone, come, ad esempio, “Napoli Napoli” che divenne amatissimo dai tifosi della squadra del Napoli ( a cui, nell’anno seguente al secondo scudetto regalerà “Un’altra canzone per Napoli”  cantata con gli stessi calciatori del Napoli, tra cui il campione del mondo Fabio Cannavaro).
Ma il primo grande successo internazionale lo ottiene nel 1978, quando al Festivalbar, Gianfranco firma, con Gianni Averardi “Concerto in La minore”, uno dei successi più amati della band, brano che darà anche una svolta di “spessore” artistico, proseguita negli anni successivi. Infatti proprio l’anno successivo, prodotto dalla WEA, arriva l’ album “Bianco e Nero”, un disco “culto” che, arrangiato da Vince Tempera, precorre i tempi e resta un “pilastro” stilistico in lingua partenopea. Gianfranco compone tutti gli inediti del disco, tra cui anche “Silvye”, che nella versione finlandese cantata da Katri Helena  (Helsingin helle) diventa una hit nei paesi scandinavi.  Negli anni 80, la produzione del Giardino dei Semplici comincia a rallentare un po’, ma hanno una grande eco, comunque, “Carnevale da Buttare”, “E Amiamoci” (scritta interamente da Gianfranco) , “Giallo” e, nell’ 89 “Lo sai che il mondo è blu”. Nell’ 85 viene pubblicato “Ed è subito Napoli” , un disco dedicato alla canzone classica napoletana.
Gli anni 90 rappresentano per Gianfranco una importante svolta artistica personale.
Infatti il musicista si riavvicina allo studio e comincia ad approfondire tecniche e metodologie usate nell’ambito della vocalità.

Incomincia così una strada che lo porterà ad aiutare i giovani ed i giovanissimi ad intraprendere il cammino nel mondo della discografia.
Infatti dal 1994, insegna canto moderno, dapprima a Castellammare e poi nella propria scuola a Napoli, che nel 2006 diventa una vera e propria Accademia (Accademia Caliendo), la cui sede in via Trovatore 55 a Napoli è tuttora il suo prestigioso epicentro operativo.
La lunga collaborazione con Velia Magno, importante autrice e regista darà vita a tanti lavori teatrali, canzoni per bambini e musicals, tra cui “Gli Angeli di Forcella”.
Nel 2005 l’ editore Zedde di Torino pubblica il suo libro, “Voci di dentro”, viaggio al centro dell’universo della tecnica vocale moderna, ancora oggi adottate in molte scuole di Canto Italiane.
Parallelamente all’ insegnamento da vocal coach e, naturalmente, tra un concerto del Giardino dei Semplici e l’altro, Gianfranco intraprende l’attività di produttore e di arrangiatore, fondando l’ etichetta Officine della Musica e l’agenzia Polarys.
Dagli anni 90 ad oggi cura molti dischi di artisti emergenti, tra cui Vito Marletta (Sanremo 1997), Stefano Artiaco, Nello Daniele (fratello di Pino Daniele), fino all’ exploit clamoroso della figlia Giada, che al festival di Sanremo del 2001, in coppia con Francesco Boccia, interpreta una sua canzone, “Turuturu” , che grazie alle versioni in altre 3 lingue (Portoghese, Castigliano e Catalano), vende in tutto il mondo oltre 1 milione di copie, cantata da grandi personaggi internazionali (Sandy e Junior e Maria Gadù in Brasile e  Gisela in Spagna). Giada ha degli ottimi riscontri anche con un cd nel 2010, Pasion, curato dallo stesso padre.
Intanto il Giardino dei Semplici, dagli anni 90 in poi pubblica pochi dischi ma molto significativi: 8 , 48 e 27, tutto in vernacolo, in cui spicca “Eduardo” dedicata al grande attore e commediografo ; Settelune  che raccoglie la storia della band con 3 inediti (sempre scritti da Gianfranco) Napoli unplugged, ancora di canzoni classiche, “Canta e Cammina” con canzoni scritte dal teologo Bruno Forte  e “Trenta”, un doppio cd per festeggiare i 30 anni di carriera, in cui, oltre ad altre canzoni storiche, spiccano 3 inediti e viene promozionato “T’ innamorerai” un testo di Gianfranco in cui compare la firma di Gigi D’alessio.
A febbraio del 2012, Gianfranco prende la sofferta decisione di lasciare la band per proseguire la carriera da solista. Tra le varie motivazioni, quella di sentire un po’ di “stanchezza” artistica sopraggiunta, motivo di disaccordi interni  e la voglia di fare un percorso musicale diverso.  Già a fine Aprile Gianfranco incide una nuova versione di  “M’ innamorai”, contenuta nel cd Radio Hit Estate 2012 e gira un videoclip molto apprezzato.  Intanto intensifica anche l’attività di produttore discografico, pubblicando “Il Mago” , lavoro raffinato e originale, che rappresenta il ritorno sul mercato del compianto cantautore Vito Marletta. Poi lavora al suo personale  CD di esordio discografico: “Memorie di un pazzo”.
In questo disco, Gianfranco raccoglie le tappe più importanti della sua carriera, rivisitandole e riarrangandole con un sestetto d’archi , nuove ritmiche e sonorità. Si riascoltano : M’innamorai, Concerto in La minore, Miele, Tu ca’ nun chiagne, Vai, Dopo un rock’n roll, …E amiamoci, Tu tu tu, più una nuova versione della hit degli Alunni del Sole “’A Canzuncella”, e due inediti, “Memorie di un pazzo”, in promozione radiofonica e televisiva e la delicata “I’ quanno vego a te”.
Nel 2013, Gianfranco consolida il sodalizio artistico e sentimentale con la cantautrice Flora Contento, con la quale aveva già scritto, tra gli altri,"Fatti Santo", dedicata al beato don Giustino Russolillo e "Vittoria", che parla della bambina orfana di Melania Rea. Per Flora arrangia e produce "Mo' vene natale" , una raccolta di canti natalizi in vernacolo, con due inediti scritti dai due: "Natale senza 'e te" e "Tammurriata 'e Natale". Insieme compongono varie canzoni, tra cui “Radio Amore”, per la prestigiosa emittente napoletana, in cui cantano insieme le voci, tra gli altri, di Francesca Alotta, Tonino dei Camaleonti, Daniele dei Romans, Claudio degli Homo Sapiens, Pietro dei Santo California, Gianni dei Daniel Santacruz Ensamble, Antonello Rondi, Stefano Artiaco e, naturalmente, lo stesso Gianfranco. Anche la sigla 2014 del programma televisivo “Millevoci”, cantata da Gianni Nazzaro, Stefania Cento, Giò di Sarno e Gianni Drudi  è scritta dal duo di autori.Il 7 Gennaio 2015 Officine della Musica pubblica la compilation “Radio Hit Inverno 2014/2015), in cui compare il nuovo singolo di Gianfranco Caliendo, “Non si fa”, un brano polemico con il mondo dei talent. Ancora nel 2015, la grande festa dei 40 anni di attività, al Palapartenope di Napoli, condivisa con la storica Radio Amore, con cui  condivide anche l’uscita discografica di un doppio cd,  “QUARANTENA” che raccoglie i successi di Gianfranco e quelli della Radio. Nell’estate del 2016 Officine della musica pubblica un nuovo Radio Hit, in cui compare “La Musica Italiana” , cantatain compagnia di altri leader di gruppi degli anni 70 (Pietro Barbella, Claudio Lumetta, Gianni Minuti, Daniele Montenero e Franco Morgia ). La canzone viene proposta al Festival di Sanremo e “alletta” Carlo Conti che però non riesce ad inserirla.

 A dicembre del 2016 Officine della Musica pubblica “Amanapoli”. Nel disco, condiviso con Flora Contento e interamente in Lingua Napoletana, presenti alcuni classici, (“Palomma ‘e notte”, “’O Marenariello” etc….) , altri di autori contemporanei (tra cui ‘E Femmene di Vincenzo Salemme e ‘Na Mamma di Nino D’Angelo) e altri inediti (Cia’ guagliò, dedicata al grande Pino Daniele, Sperammo ca’ nun chiove e  la “Squalloriana” Vafancù (da cui è stato tratto il primo videoclip del CD) che riscuote un inatteso successo sul web e tra il pubblico durante i concerti.

 

 

 

 

 

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