REALI....DISPOSIZIONI DEL TRAFFICO

13/04/2017

 

Gestione dei rapporti internazionali, lotta al traffico di esseri umani, cooperazione militare e solidarietà in favore delle terribili stragi provocate in Italia dal terremoto. Questi i temi nodali della visita nel Bel Paese del Principe Carlo e della Duchessa di Cornovaglia, al termine del tour europeo di nove giorni che ha portato i reali anche in Austria, Albania e Romania.

Il viaggio tra le meravigliose mete italiane scelte dai consorti è iniziato il 31 marzo a Firenze con la celebrazione del centenario anniversario del British Institute e con  la consegna del premio «Uomo del Rinascimento 2017», assegnato dalla Fondazione Palazzo Strozzi al Principe Carlo, a dispetto di chi, fino a qualche anno fa, lo riteneva responsabile della morte della sua splendida consorte.

La coppia più contestata dai media negli scorsi anni ha, poi, passeggiato in via Tornabuoni, cuore dello shopping di lusso della città, infine attraversando il ponte Santa Trinità,  che per circa un'ora è stato chiuso al traffico e ai pedoni, accompagnati dal sindaco Dario Nardella e dal ministro della Cultura del Regno Unito, Karen Bradley, in città per il G7 Cultura. Con loro anche il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Buitoni Borletti.

Poi le tappe italiane dei due reali si sono divise; mentre il principe era a Vicenza per visitare il cimitero militare britannico di Montecchio Precalcino e il sacrario militare di Valli del Pasubio, oltre alla sua visita ufficiale al CoEspu, centro di eccellenza per la formazione militare per i paesi in via di sviluppo promosso dall’Onu, Camilla si è recata invece in visita a Napoli.

 

 

Accompagnata dal sindaco Luigi De Magistris, ha sostato presso la pizzeria «Pizza Margherita», dove è stata omaggiata con la specialità culinaria tutta napoletana.

Eh già, perchè ai reali, ai calciatori, ai politici, siamo soliti far regali, cosa che fa apprezzare la nostra ospitalità, ma forse magari non sarebbe male ricordarsi più spesso di chi un pezzo di pane davvero non ce l'ha.

Per riempire di piacere gli  occhi delle meraviglie del creato, oltre allo stomaco, Camilla si è data ad una lunga passeggiata presso la Riviera di Chiaia.

Imponenti le misure di sicurezza predisposte per l’arrivo in città di Camilla Parker Bowles. Le forze dell’ordine hanno presidiato tutto il percorso attraversato dalla duchessa ed il piano del traffico nella caotica città di Napoli ha subito variazioni rispetto all' ordinaria percorribilità delle strade interessate dalla visita.

Per l’occasione, infatti, è stato predisposto un dispositivo di traffico temporaneo, come nella giornata precedente era accaduto a Firenze, e nello specifico il divieto di transito presso la Riviera di Chiaia, attivo dalle 0.01 alle 15.00 dell’1 aprile e prevedendo il divieto di sosta e di fermata con rimozione coatta dal civico 267 al civico 287.

E’ stata la polizia locale a vigilare sull’osservanza del divieto e, da quanto si evince dall’ordinanza del Comune, il dispositivo era ritenuto valido in ogni caso fino a cessate esigenze, quindi anche se fosse stato sforato l’orario indicato.

A Posillipo, Camilla ha incontrato anche i rappresentanti della Federazione antiracket italiana e, per concludere, ha assistito ad un'esibizione dei musicisti di Sanità Ensemble, l'orchestra di ragazzi del quartiere Sanità.

L’ennesima contraddizione, insomma, tra il voler conoscere e vivere i dolori sofferti da una terra tanto tormentata ed il prendersi debite distanze dai cittadini, chiedendone il divieto di circolazione per eleganti passeggiate solitarie.

Dispositivi di traffico temporanei che ancora una volta allontanano il popolo dai vertici delle Istituzioni, qualche volta italiane e talaltre straniere. Ma Napoli, c’è da spiegarlo, va vissuta nella sua baraonda per poter apprezzare i vivaci colori della quotidianità.

Ultima tappa campana toccata dalla reale è stata presso «La Gloriette», una villa sequestrata alla camorra e ora utilizzata dalla Onlus L’Orsa Maggiore, che gestisce un centro diurno per disabili anche mentali oltre ad essere promotrice di progetti mirati al sostegno dei giovani.

Ci si aspettava, infine, che Camilla omaggiasse con la sua presenza i compatrioti sepolti presso il cimitero acattolico di Santa Maria della Fede, conosciuto appunto come cimitero degli Inglesi, solo uno dei cimiteri monumentali di Napoli, realizzato nel 1826, su forte impulso dell'allora console inglese di Napoli Sir Henry Lushington e della consistente comunità britannica napoletana, agli estremi del Borgo Sant'Antonio Abate, nel giardino della chiesa di Santa Maria della Fede, ma ciò non è accaduto, forse perché non si trattava di una visita ufficiale!

Il 2 aprile è, invece, stata la giornata dedicata ad Amatrice. Un’occasione alla quale il principe ha tenuto particolarmente, non solo per incontrare le famiglie sopravvissute al sisma ma anche per essere informato sulla ricostruzione, considerato anche il suo interesse per il recupero dei beni culturali e l’architettura sostenibile.

L’erede al trono, accolto dal sindaco Sergio Pirozzi alle porte della zona rossa di Corso Umberto è stato accompagnato solo dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio nel cuore devastato della città. Il primo cittadino, infatti, lo ha aspettato all’esterno della zona rossa, perché intenzionato a rivedere quella zona solo una volta ricostruita. E a questo punto, c’è da chiedersi quando, oltre al come, viste le precedenti esperienze italiane di monolocali prefabbricati color legno di cui tanto si vantava il Governo Berlusconi.

 

Il 4 e il 5 aprile sono le giornate che Carlo e Camilla hanno dedicato a Roma. Oltre ai colloqui con Papa Francesco, il Presidente Mattarella e il Premier Gentiloni a Palazzo Chigi erano previsti una serie di incontri alla Fao sul tema della carestia nel Corno d’Africa e sul contributo fornito da Uk Aid. Un altro tema toccato nel corso della visita è il traffico di esseri umani e il sostegno all’Italia nella gestione della crisi dei migranti. L’Inghilterra ne ha visti tanti, in effetti, di giovanissimi migranti italiani in cerca di lavoro… magari i Reali hanno colto l’occasione per ricordarcelo!


 

 

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