Agenzia di Stampa Piazza Cardarelli

Registrazione Tribunale di Napoli n° 4875 del 22 – 05 - 1997

Direttore Responsabile Gianfranco Bellissimo

Direttore Responsabile mail: gianfrancobellissimo@virgilio.it

marketing e pubblicità: castro.massimo@yahoo.com

Tutte le collaborazioni, salvo diversi accordi, si intendono gratuite

  • Facebook - White Circle
  • Instagram - White Circle
  • YouTube - White Circle
  • Twitter - White Circle

Iscriviti e richiedi la CARD dell'ASSO CRAL GRATUITAMENTE

 © Copyright All rights Reserved - Piazza Cardarelli

Piazza Cardarelli

"VELENO", STORIA DI RIFIUTI TOSSICI IN TERRA DI CAMORRA, DEBUTTA COL SALUTO DEL CAST AL MODERNISSIMO

13/09/2017

 

 

 

Luisa Ranieri, Salvatore Esposito, Miriam Candurro, Gennaro Di Colandrea, Monica Robustelli e il regista Diego Olivares saluteranno il pubblico in sala del Cinema Modernissimo (Via Cisterna dell’Olio 49/59) alle ore 21:00 di giovedì 14 settembre, in occasione della prima del film “Veleno”, che è stato evento speciale della Settimana Internazionale della Critica alla 74esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film, in uscita nelle sale italiane il 14 settembre, è prodotto da Bronx Film di Gaetano Di Vaio, Minerva Pictures e Tunnel Produzioni, ed è distribuito da Altre Storie. La pellicola è ispirata alla storia di Arcangelo Pagano e della sua famiglia e racconta di Cosimo (interpretato da Gallo) e sua moglie Rosaria (ritratta dalla Ranieri) che vivono di agricoltura e allevano bufale in un piccolo centro del casertano. Ostinatamente rifiutano di lasciare che i loro terreni diventino una discarica destinata ai rifiuti tossici: le minacce e le ripercussioni da parte di alcuni esponenti della camorra, tra i quali il giovane avvocato Rino (quel Salvatore Esposito di Gomorra la serie), non li piegano. Ezio (Di Gennaro), fratello di Cosimo, e sua moglie (la bella Miriam Candurro de "Il posto al sole"), invece, accettano, attratti da facili guadagni, di essere complici della devastazione dei loro territori. A complicare ulteriormente le cose è la grave malattia di Cosimo causata dal veleno che contamina l’acqua, i raccolti, il bestiame. Il calvario del protagonista diventa la sintesi delle piccole e grandi contraddizioni di una terra di fatto abbandonata a se stessa, dove lo Stato sembra aver definitivamente abdicato alle sue funzioni, dove l’unico potere riconoscibile e riconosciuto è rimasto solo quello criminale.

 

 

 

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Google+
Mi Piace
Please reload