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LA RASSEGNA DI CINEMA FRANCESE AL DE SETA DI PALERMO CONTINUA COI NUOVI AUTORI

 

 

 

Per la rassegna cinematografica “Cinémardi #6” c'è il film in lingua originale francese con sottotitoli in italiano dal titolo “Pauline s’arrache” di Émilie Brisavoine, al De Seta di Palermo, sala da sempre ospite della kermesse organizzata dall'Institut Français di Palermo in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Palermo.

 

Quando l’intimità familiare diventa documentario. Il primo lungometraggio della giovane regista francese Emilie Brisavoine ci catapulta nell’intimità di una famiglia fuori dagli schemi Pauline s’arrache è un documentario viscerale che mette a nudo la vita movimentata di Pauline, quindicenne dal carattere di fuoco e sorellastra della regista stessa che l’ha seguita con la sua videocamera durante quattro anni. Pauline è la più giovane di una famiglia ricostituita, capitanata da una mamma (ex regina della notte) e un papà (gay amante dei travestimenti eccentrici e sfavillanti) atipici, frutto di un amore che non riflette di certo la rassicurante “norma”. Tutti i membri del clan hanno abbandonato la nave, tranne Pauline che rimane ancora legata alla famiglia da un cordone ombelicale al contempo rassicurante e terrificante. La coabitazione tra i genitori e la figlia superstite è esplosiva e conflittuale malgrado un rapporto a tratti fusionale. La voglia di cambiare vita e di affrontare di petto un futuro per lo meno incerto non le manca di sicuro, ma prima di volare con le proprie ali Pauline deve affrontare i dolorosi fantasmi del passato. Tra reality e psicanalisi, sorta di miscela esplosiva a metà strada tra Confessions intimes e A nos amours, il primo lungometraggio di Brisavoine sconvolge grazie all’intensità dei suoi propositi. Un cinema volutamente ai margini, di una bellezza grezza incredibilmente rinfrescante.

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