KLIMT EXPERIENCE A NAPOLI

11/02/2019

Si è da poco conclusa la mostra multimediale dedicata al maestro dell’ Art Noveau, il pittore viennese Gustave Klimt (1862-1918)

 

“Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull'artista, l'unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio”.

Un mondo affascinante, quello che affiora dai dipinti klimtiani,dal tratto morbido e dalle curve armoniche e in cui si combinano astrazione, eleganza e decorazione.

 

C’è ancora spazio per sognare , immaginare , in un’epoca, quella della “Belle Epoque”, che però fu nei fatti il preludio di uno dei conflitti più crudeli della storia.

Le donne sono il punto fisso, quasi un’ossessione, per il grande artista viennese : emerge all’occhio attento di qualsiasi spettatore una vera e propria dicotomia nel modo di rappresentare la figura femminile: da un lato eterea, dolce, come ne Il Bacio dall’altra maliziosa e crudele come la sua Giuditta. E la lotta perenne, ineluttabile, tra la vita e la morte è l’altro tema che raffiora attraverso simboli continuamente nella sua arte pittorica: l’albero della vita sembra però sovrastare con i suoi rami aurei a spirale la spenta agonia delle figure che personificano la fine dell’esistenza.

 

Il famoso bacio , noto alla pari di quello di Heyez, fu esposto per la prima volta nel 1908 e oggi è custodito nella Österreichisch Galerie del Belvedere di Vienna.

L’abbraccio dolce ed eterno che lega i due innamorati è una fusione perfetta di opposti: alla spigolosità dell’uomo e alle righe della tunica dell’uomo si contrappongono la delicatezza e i cerchi colorati della donna, in un’espressione di appagamento e di serena consapevolezza.  Il risultato finale è un unicum in cui dominano astrazioni, natura e tonalità dorate. Queste ultime sono una caratteristica dominante del suo “Periodo aureo”: pare che l’ispirazione sia derivata da un viaggio in Italia, durante il quale l’artista ebbe modo  di ammirare gli splendidi mosaici bizantini che adornano le volte della Basilica di San Marco a Venezia.

 

Nella suggestiva cornice della Basilica dello Spirito Santo di Napoli in via Toledo , una mostra  multimediale ha dedicato all'artista dal 20 ottobre 2018 al 3 febbraio 2019 un percorso espositivo arricchito da materiale didattico, icone e materiale multimediale.

Ciliegina sulla torta è stata la Sala Immersiva, in cui, grazie ad una tecnologia 3D si sono potute contestualizzare le opere klimtiane al paesaggio e alla realtà    dell’epoca, offrendo immagini spettacolari e suggestioni oniriche.
"Obiettivo del percorso esperienziale è quello di entusiasmare e affascinare un pubblico di giovani e adulti, invitandoli ad approfondire la conoscenza dell’uomo e dell’artista, la comprensione delle sue opere, la lettura stilistica attraverso la messa in scena spettacolare dei dettagli e della sua tecnica pittorica”.  

 

 

 

 

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