MARCO TAINI ESCE CON "I GIORNI DI PACE"
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
La voce del tenore Marco Traini contro il rumore della guerra

In un tempo in cui le notizie di guerra scorrono veloci e anestetizzano la coscienza, “I giorni di pace” sceglie un’altra strada: rallenta, obbliga ad ascoltare, mette la voce al centro. Il 2 marzo, Marco Traini torna con un singolo che non ha paura di esporsi, di chiamare le cose con il loro nome, di trasformare la musica in una domanda morale.
Traini arriva a questo appuntamento forte di una formazione solida e rigorosa. Nato in Svizzera nel 1974, formatosi all’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga” e perfezionatosi alla Reale Accademia Filarmonica di Bologna sotto la guida di Sergio Bertocchi e Paola Molinari, ha costruito negli anni una carriera fatta di concerti, insegnamento e progetti discografici che tengono insieme lirica e canzone italiana.
“I giorni di pace” rappresenta però un punto di svolta. «Un po’ di tempo fa la mia etichetta, Ideasuoni di Flaviano Di Berardino, mi ha proposto questo testo», spiega il tenore. «Ho iniziato a leggerlo più volte… Credo che musica e parole siano da sempre uno strumento immediato per mandare messaggi». Qui il messaggio è netto: la guerra non è inevitabile, la pace non è un’utopia.
Il testo di Ernesto Bassignano si muove tra denuncia e speranza, senza retorica. «È l’augurio che ogni uomo e ogni donna di buona volontà vorrebbe leggere oggi», afferma l’autore. Un augurio che nasce da lontano: «Scrissi questo pezzo anni fa. Era una semplice ballata». Oggi, grazie alla produzione di Flaviano Di Berardino, diventa "un grido ritmico ed elettronico", un inno che chiede di fermare la strage di civili e soldati.
Marco Traini interpreta il brano con intensità controllata, evitando l’enfasi fine a sé stessa. «È una canzone che tocca profondamente lo stato d’animo», dice, «ma soprattutto vuole portare speranza». La sua voce, sostenuta da musiche di Vincenzo Irelli e da un arrangiamento moderno, si fa ponte tra tradizione lirica e contemporaneità.
“I giorni di pace” non indica colpevoli singoli, ma chiama in causa tutti. È un appello «agli autocrati impazziti e ai padroni della guerra», ma anche a noi ascoltatori. «Servirà? Non lo so», ammette Bassignano. La forza del brano sta proprio qui, non promette soluzioni, ma chiede responsabilità.
Ascoltalo qui: I GIORNI DI PACE
Note d’autore

Nato in Svizzera nel 1974, Marco Traini ha scoperto sin da giovane una passione autentica per la musica e il canto, che lo ha portato a distinguersi in numerose competizioni musicali. Dopo aver conseguito il diploma presso l’Istituto Magistrale “G. Milli” di Teramo, ha continuato a coltivare il suo talento frequentando l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga”, dove ha ottenuto il diploma in solfeggio, teoria musicale, pianoforte e canto lirico. Desideroso di affinare ulteriormente le sue capacità, si è poi perfezionato presso la Reale Accademia Filarmonica di Bologna, dove ha studiato sotto la guida del celebre tenore Sergio Bertocchi e della rinomata pianista Paola Molinari. Grazie alla loro influenza, Marco ha sviluppato uno stile vocale raffinato e una presenza scenica che lo hanno reso protagonista di un’intensa attività concertistica, con esibizioni in teatri e festival musicali di rilievo. Nel 2007, ha pubblicato il suo primo album, “Dall’amore all’oblio”, un omaggio al compositore Francesco Paolo Tosti, prodotto da Ideasuoni Edizioni Musicali. Questo lavoro ha segnato l'inizio di una carriera discograca appassionata e ricca di esplorazioni artistiche. Nel dicembre 2008 ha pubblicato l‘album “Le più belle canzoni italiane”, prodotto da Ideasuoni, una raccolta che celebra il patrimonio musicale del Bel Paese e che è tuttora disponibile sulle principali piattaforme digitali (Amazon, Apple Music e Spotify). Parallelamente alla carriera artistica, Marco dedica da molti anni il suo tempo all'insegnamento del canto, condividendo con i suoi allievi la passione per la lirica e la canzone italiana. Dopo una lunga attesa, Marco torna con un nuovo album dal titolo “Melodie italiane”, uscito il 10 novembre 2024. Il progetto, che vede la partecipazione di musicisti di spicco come il chitarrista Stefano Zaccagnini, la violoncellista Giovanna Famulari, la violinista Rita Turrisi e il flautista Tony Felicioli, regalando nuove emozioni agli amanti della musica italiana. Prodotto da Flaviano Di Berardino per Cinemusicanova, e distribuito sotto il marchio Ideasuoni. Per la stesura del testo inedito di “I giorni di pace”, in uscita il 2 marzo 2026 si è avvalso della preziosa collaborazione di Ernesto Bassignano, cantautore, giornalista e conduttore storico del programma radiofonico "Ho perso il Trend" in onda su Radio Rai 1.
Prodotto da: Cinemusicanova - Distribuzione: Ideasuoni https://www.ideasuoni.com
Voce: Marco Traini
Musica: Irelli Vincenzo
Testo: Ernesto Bassignano
Arrangiamento e chitarre : Stefano Zaccagnini
Basso: Alessandro Sanna
Piano e Tastiere: Andrea Rongioletti
Batteria: Pino Vecchioni
Registrato in: Abbey Rocchi Studios

Commenti