UN MONDO SOSTENIBILE: GUERINO MOFFA TRA I PROTAGONISTI

The Map Report media partner è protagonista della sostenibilità e responsabilità sociale in tema del convegno tenutosi sulla Task Force governativa sul PNRR, a dirlo è Guerino Moffa Responsabile Sostenibilità e responsabilità sociale della rivista The Map dalla nascita dei primi due anni del magazine e da Ambassador Word Bank Progetto C4C. Una giornata speciale con l'intervento del Ministro Luigi Di Maio interviene ai lavori di insediamento della PNRR Task Force della community manageriale CEO for LIFE. Confronto sulle sei missioni del PNRR per crescita Bandiera italiana più solida, duratura e sostenibile.



Cos'è il CEO for LIFE?

Road to “CEOforLIFE Awards” marzo 2022: il ruolo della Community dei CEOforLIFE a supporto del PNRR Giordano Fatali – Founder CEOforLIFE

Guerino Moffa Parla di The Map Report un magazine cartaceo si sforza di trovare ogni giorno una sintesi fra la crescente necessità di un mondo più sostenibile e le ragioni di uno sviluppo economico che non si può arrestare. The Map Report website ma anche un magazine cartaceo interamente dedicato ai grandi temi dell'Innovazione e della Sostenibilità.

Il PNRR cosa significa esattamente? Rino Moffa: Si tratta di un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ammonta complessivamente a 235,12 miliardi di euro, per la prima missione dedicata a “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura” sono stanziati 49,86 miliardi: ecco tutti i dettagli.

Come si traduce in significato Word Bank Progetto C4C?

Guerino Moffa: spiega che La telefonata al Tesoro della Banca Mondiale è stata inaspettata: alla fine del 2007, un gruppo di fondi pensione svedesi intendeva investire in progetti finalizzati alla salvaguardia del clima, ma non sapeva come reperire tali progetti. Sapeva tuttavia a chi rivolgersi e ha chiesto aiuto alla Banca Mondiale. Meno di un anno dopo, la Banca Mondiale ha emesso la prima obbligazione verde, con la quale ha sviluppato una nuova modalità per collegare i finanziamenti degli investitori ai progetti sul clima.

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Le obbligazioni sono essenzialmente un accordo in cui gli emittenti prendono in prestito fondi da investitori e devono rimborsare questi ultimi a un tasso concordato dopo un determinato periodo di tempo. I governi, le società e molti altri enti emettono obbligazioni per chiedere prestiti da investire in progetti. L'emissione di un'obbligazione non era una novità per la Banca Mondiale, la quale sin dal 1947 emette obbligazioni per raccogliere finanziamenti dai mercati dei capitali per i suoi progetti di sviluppo. Eppure, il concetto di obbligazione dedicata a un tipo specifico di progetto non era mai stato applicato prima d'ora. L'obbligazione verde si è rivelata un avvenimento storico che ha cambiato radicalmente la collaborazione tra investitori, esperti dello sviluppo, policy maker e ricercatori.

“Che sia ambientale, economica e sociale, la sostenibilità merita un racconto e un raccordo tra le iniziative, capaci davvero di rendere il mondo più bello, condividendo aspirazioni e opportunità che lo stesso sistema produce. Guerino Moffa che fa parte del team di The Map Report ed e Responsabile Sostenibilità e responsabilità sociale Ambassador Word Bank Progetto C4C

Moffa evidenza l'impegno del giornale anche rispetto al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza:

“The Map Report è cresciuto al tempo del Covid, della pandemia, del lockdown perché abbiamo saputo investire nel digitale e nei contenuti di qualità; nel potere della riflessione condivisa, del Valore dell'Informazione e del Networking tra imprese e professionisti, tutti pronti a recepire le sfide e le opportunità del mondo, dell'economia in cambiamento. Con un aggiornamento continuo del web, un giornale digitale quotidiano, un prodotto digitale di videointerviste.



Cosa significa PNRR? Ce lo spiega Guerino Moffa.

Acronimo di piano nazionale di ripresa e resilienza, il PNRR è il programma di investimenti che l'Italia e gli altri partner UE devono consegnare obbligatoriamente alla Commissione europea per accedere alla risorse del Recovery Fund.

Nel caso dell'Italia, prima beneficiaria degli aiuti europei, si tratterà di 191,5 miliardi di euro, divisi tra prestiti e finanziamenti a fondo perduto, a cui si andranno ad aggiungere i 30 miliardi di un fondo complementare, per una dotazione complessiva di 221,5 miliardi.

L’obiettivo è condiviso da tutti gli Stati membri: rilanciare le economie nazionali e dare respiro al tessuto sociale dopo un anno di rigide restrizioni e perdite macroscopiche dei volumi del PIL.

Per l’Italia, nello specifico, l’ambizione è di affrontare le debolezze strutturali dell’economia, come i perduranti divari territoriali, il basso tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro, la debole crescita della produttività e i ritardi nell'adeguamento delle competenze tecniche, nell'istruzione e nella ricerca.