TEO GFO – E' USCITO L'ALBUM “LA CITTA' DEL SOLE”




Teo gfo è un menestrello della nostra contemporaneità. Ci fa emozionare in “Il colore mancante”. Quelle frasi di chitarra ci rasserenano, intorpidiscono la nostra anima, colmano i nostri “vuoti”….In “Baby” si aggiunge un piano e ci cominciamo a rendere conto che quello di Teo gfo è una sorta di it-pop tanto personale, tanto caratteristico, verace…o ancora in “Fiori” arriva sia una fisarmonica che questo beat tanto trascinante...e continuiamo in questo viaggio all'interno di parole, sensazioni sonore, emozioni scintillanti e versi ripetuti che scatenano tanto appeal…..

Poi arriva l'invettiva “lieve ma non troppo” di “Gente che corre”: le parole e la chitarra ci sorprendono e impariamo subito questo chorus fulminante che ci invita a riflettere insieme a tutto il resto del testo. Stupendo il video di questa canzone presente su Youtube sul canale dell'artista...Stupendi i riff di sax di questo pezzo….e quindi si aggiungono sempre altri strumenti in questa “cornucopia sonora” di grande effetto…

“Lacrime” è una sorta di ballad che fa trasalire, una canzone che trasmette tanta intensità. Qui come altrove avvertiamo una sorta di spirito girovago dell'artista, uno spirito che viaggia sotto le stelle...Un brano energico, ballabile, un brano che sa di Latino-Americano questo “Dal sottosuolo”, un brano che possiede una carica super-travolgente con refrain davvero catchy…Splendide le frasi di tromba che arricchiscono il pezzo…Come non apprezzare i cambi di ritmo repentini di “Pensami” o l'estro evocativo di “Apapachame” con questi refrain magnetici e sound complessivo tanto malinconico.

La title-track “La città del sole” è magnifica con questi inserti electro e la sua ispirazione tanto profonda, una canzone che mira a scavare dentro di noi...é forse il manifesto di questo artista, la punta dell'iceberg di un viaggio sonoro “on the road”, un viaggio sonoro che si contrappone ad un “mondo assurdo”(che viene citato tante volte nel testo) e senza senso. “Ritorno all'essenza” sembra rappresentare un dittico con “La città del sole” con questo cantato tipo spoken o rap, altra elettronica e ancora altra profondità.




Teo gfo ci invita a seguirlo in questo suo viaggio verso la città del sole, questo viaggio senza scampo, un viaggio dentro noi stessi, un viaggio per scappare dal mondo assurdo, per recuperare una dimensione divina perduta, per recuperare una dimensione spirituale oltremodo importante in questo mondo senza spessore e senza profondità….

Link streaming su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=3YWiRF-eOZA&list=PL7xSPDzCSsW3dIBiE9WBgIJM1GD2FXM1N


Per ascoltare i brani separati su Spotify: https://open.spotify.com/artist/1yIUJ3EHvFa6gxw9UnLT2j